Riforma rivoluzionaria
Riforma rivoluzionaria

LE BATTAGLIE DA AFFRONTARE NELLE PIAZZE

 

 

LA SECONDA FASE


La seconda fase dovrà essere una lotta senza tregua, seppur pacifica, condotta nelle piazze, volta a trasformare l’Italia in un paese in cui realmente conti il benessere, nel lungo termine, dei molti che non possono contare sul potere economico.

 

Questa lotta siamo costretti a condurla nelle piazze perché l’attuale sistema politico italiano non è realmente rappresentativo del popolo, basato com’è su un sistema elettorale tutt’altro che democratico.

 

4a richiesta

Dovremo quindi far sentire la nostra voce per chiedere un radicale cambiamento istituzionale con l’introduzione dell’elezione diretta del capo del governo che non potrà più essere un parlamentare. Ciò consentirà di assicurare la governabilità per un intero mandato quadriennale (rinnovabile una sola volta), abolendo anche il voto di fiducia da parte del parlamento.

La riforma istituzionale dovrà essere completata con l’abolizione del bicameralismo.

 

5a richiesta

Dovrà quindi essere introdotto il sistema elettorale uninominale della camera dei rappresentati, così da privilegiare la scelta della persona rispetto alla scelta del partito e responsabilizzare l’eletto nei confronti degli elettori, anche introducendo l’obbligo della relazione annuale dell’eletto e la sua esposizione pubblica.

Questa, di tutte le richieste, è quella che in maggior misura può operare una vera e propria TRASFORMAZIONE del sistema politico italiano nella strada della democrazia.

La battaglia su questo punto dovrà quindi essere senza cedimenti se vorremo che realmente l’Italia diventi un paese con una democrazia reale e non solo di facciata, fatta di libertà di parola, ma non di reale potere popolare.

 

 

6a richiesta

Introduzione in Italia del sistema di cogestione nelle maggiori aziende assimilabile a quanto previsto dalla legge tedesca, ponendo sullo stesso piano capitale e lavoro.

Anche questo punto comporterà un sostanziale cambiamento del sistema Italia sul piano economico e quindi anche su questo bisognerà lottare senza tregua nelle piazze fino all’ottenimento di un sistema economico più adeguato ad un paese democratico.

 

 

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Il movimento popolare extraparlamentare RIFORMA RIVOLUZIONARIA darà quindi inizio alla sua campagna per il rinnovamento dell’Italia, verso la realizzazione di un paese più giusto ed equo, concentrandosi su sei richieste fondamentali per una reale TRASFORMAZIONE del Paese:

 

  1. Reintroduzione della Scala mobile
  2. Provvedimenti legislativi contro la corruzione
  3. Penalizzazione della evasione fiscale
  4. Elezione diretta del capo del Governo e sistema unicamerale
  5. Elezione del Parlamento con sistema uninominale
  6. Cogestione nelle maggiori aziende


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